Il DPCM del 5 luglio 2025 ha uniformato i segni distintivi del Servizio Nazionale della Protezione Civile. Per le organizzazioni di volontariato questo significa che patch e ricami non sono più liberi: hanno forma, colori e collocazione definiti. Lavorando da anni con gruppi comunali e associazioni, riassumiamo qui gli aspetti che ci vengono chiesti più spesso.
Nota: questa pagina è una sintesi operativa a scopo informativo, non un parere legale. Per l’applicazione al tuo caso specifico fa sempre fede il testo del decreto e le indicazioni del tuo coordinamento regionale o del Dipartimento.
Cosa disciplina il decreto
Il provvedimento interviene su tre aspetti:
- Il segno distintivo nazionale del Servizio Nazionale, con proporzioni e colori definiti.
- La collocazione dei distintivi sul capo: quale va sulla manica, quale sul petto, quale sul retro.
- La convivenza fra distintivo nazionale, denominazione dell’organizzazione ed eventuale stemma dell’ente locale.
L’obiettivo è la riconoscibilità immediata degli operatori in emergenza: chi coordina deve capire a colpo d’occhio a quale struttura appartiene una persona.
Ricamo o stampa: cosa conviene
Per i distintivi permanenti consigliamo il ricamo. Le ragioni sono pratiche:
- Durata. Un ricamo regge decine di lavaggi industriali e l’abrasione dello zaino o dell’imbrago. Una stampa a trasferimento, su un capo usato in emergenza, si consuma prima.
- Leggibilità. Il rilievo del filo resta visibile anche con capo bagnato o sporco.
- Applicazione. La patch ricamata con supporto termoadesivo o velcro si può sostituire quando cambi ruolo o organizzazione, senza buttare la giacca.
La stampa DTF resta valida per capi a uso leggero, magliette da esercitazione o gadget: costa meno e ha senso su grandi numeri. Se hai dubbi su cosa regge sul tuo tessuto, ne parliamo prima di produrre — è parte della consulenza che offriamo.
Velcro, termoadesivo o cucito
- Velcro (gancio e asola): massima flessibilità, la patch si stacca per il lavaggio o il cambio ruolo. È la soluzione più richiesta dai gruppi operativi.
- Termoadesivo: applicazione a caldo, pulita e stabile. Va valutato sui tessuti tecnici, perché alcuni non tollerano la temperatura richiesta.
- Cucito: la soluzione più duratura in assoluto, ma definitiva.
Quantità e tempi
Non abbiamo un minimo d’ordine: produciamo anche una singola patch, utile quando entra un nuovo volontario a metà anno e non vuoi rifare tutta la fornitura. Sulle quantità superiori il prezzo unitario scende in modo sensibile, perché la messa in macchina del ricamo si ammortizza.
I tempi indicativi sono di 5–10 giorni lavorativi dalla conferma del tracciato. Per le scadenze legate a esercitazioni o consegne di vestiario, indicaci la data: se non riusciamo a rientrare lo diciamo subito invece di far slittare.
Cosa serve per partire
- Denominazione esatta dell’organizzazione, come deve comparire
- Eventuale stemma del Comune o dell’ente, preferibilmente in vettoriale (vedi la nostra guida alla preparazione dei file)
- Dimensione desiderata e posizione sul capo
- Tipo di supporto: velcro, termoadesivo o da cucire
- Quantità e taglie/ruoli se i testi cambiano
Prima della produzione ti inviamo sempre una prova: se proporzioni, colori o testi non tornano, si corregge senza costi aggiuntivi.
Domande frequenti
Potete produrre anche il distintivo nazionale?
Sì, realizziamo distintivi conformi alle specifiche del decreto insieme a quelli della singola organizzazione. Ti chiediamo di confermarci le indicazioni ricevute dal tuo coordinamento, così produciamo la versione corretta per la tua struttura.
Avete patch già pronte a stock?
Sì, abbiamo modelli disponibili a stock a partire da 3,00 € al pezzo. È la via più rapida quando serve integrare una fornitura in tempi stretti: scrivici per la disponibilità aggiornata.
Lavorate con gruppi fuori dal Veneto?
Sì. Il laboratorio è a Carmignano di Brenta (PD) e spediamo in tutta Italia. Le prove e i tracciati si gestiscono via email o WhatsApp.