Capi di abbigliamento pronti per la personalizzazione aziendale

Lavoriamo con artigiani, imprese edili, officine, studi, attività commerciali e associazioni. Il capo personalizzato per il lavoro ha esigenze diverse da una maglietta per un evento: viene indossato ogni giorno, lavato spesso, e deve restare presentabile per mesi.

Il tessuto viene prima del logo

La domanda giusta non è «quale colore» ma «cosa deve sopportare»:

  • Lavoro fisico e sporco: cotone di grammatura alta o misti resistenti, colori scuri che perdonano le macchie.
  • Contatto con il cliente: polo in piqué, che resta in forma anche dopo molti lavaggi.
  • Esterno e stagioni fredde: felpe e giacche, con il logo ricamato che regge l’abrasione dello zaino.
  • Alta visibilità: se serve per normativa, il capo va scelto certificato: la personalizzazione non deve coprire le bande rifrangenti.

Attenzione: su un capo certificato per la sicurezza, applicare una stampa nel posto sbagliato può comprometterne la conformità. Indicaci sempre se il capo ha una funzione di protezione.

Dove va il logo

Le posizioni che funzionano, in ordine di leggibilità:

  • Petto sinistro (8–10 cm): la posizione classica, discreta e sempre visibile nel rapporto frontale.
  • Retro alto o centro schiena (20–25 cm): serve quando chi lavora è visto da lontano o di spalle — cantieri, magazzini, eventi.
  • Manica: adatta a distintivi, ruoli e loghi secondari.
  • Colletto interno o nuca: tocco curato per chi tiene all’immagine del brand.

Molte aziende scelciono la combinazione petto + retro: riconoscibilità sia da vicino sia da lontano.

Ricamo o stampa per il lavoro

Per le divise consigliamo in genere il ricamo, perché regge i lavaggi frequenti e a temperatura alta. La stampa resta valida per grafiche grandi sul retro o per grafiche a colori che non si possono ricamare. Il confronto completo è nella guida ricamo o stampa.

Taglie e turnover: prevedi le aggiunte

Il personale cambia. Due accorgimenti che risparmiano soldi:

  • Ordina qualche pezzo in più nelle taglie centrali (M, L, XL): coprono la maggior parte delle sostituzioni.
  • Chiedi che il tracciato del ricamo resti archiviato: sui riordini non ripaghi la digitalizzazione. Da noi è la prassi.

Non abbiamo minimi d’ordine: se entra una persona a metà anno, produciamo anche un solo capo.

Cosa serve per il preventivo

  • Tipo di capo e uso previsto (o lasciaci consigliare)
  • Logo in vettoriale se disponibile — vedi la guida ai file
  • Posizioni e dimensioni desiderate
  • Taglie e quantità
  • Data in cui ti serve

Riceviamo su appuntamento a Carmignano di Brenta, in provincia di Padova: se preferisci toccare i tessuti e vedere le prove prima di decidere, fissiamo un passaggio.

Domande frequenti

Emettete fattura e gestite forniture ricorrenti?

Sì. Per le forniture periodiche concordiamo prezzi dedicati e teniamo archiviati tracciati e specifiche, così i riordini sono immediati.

Posso far personalizzare capi acquistati altrove?

Sì, paghi solo la personalizzazione. Valutiamo prima il tessuto: su alcuni tecnici o impermeabili le temperature di applicazione vanno verificate.

Quante taglie minime per iniziare?

Nessun minimo. Molti clienti partono con pochi capi di prova e ordinano il resto dopo aver verificato vestibilità e resa.